25 Settembre 2019

5 Consigli per la Scelta del Cartone da Imballaggio

Forse sai già tutto di packaging primari. I nostri 5 piccoli consigli ti aiuteranno a destreggiarti meglio anche nel mondo dei cartoni da imballaggio, per effettuare una scelta consapevole e soddisfacente. Pronto? Partiamo. 1) CONSIDERA PACK PRIMARIO E SECONDARIO COME UN TUTT'UNO Spesso si investe molto nella ricerca del miglior packaging primario per il proprio prodotto, sottovalutando l'importanza e la funzione del confezionamento di fine linea. È più che legittimo puntare sulla protezione del prodotto, ma non bisogna dimenticare che anche le confezioni vanno protette adeguatamente. Allo stesso modo, è più che legittimo puntare molto sulla grafica del packaging, ma se poi si distribuisce e si espone con cartoni non altrettanto curati o, peggio, in contrasto con il packaging primario e il prodotto stesso, si rischia di avere un effetto controproducente a livello di immagine. In altre parole, anche la scelta del cartone da imballaggio può fare la differenza in termini di marketing, reputazione e di vendite! 2) DIFFERENZIATI CON LA CARTA Il cartone da imballaggio standard, o cartone kraft nel classico colore avana, è sicuramente la scelta più diffusa per chi ha solo esigenze di distribuzione e non di esposizione a scaffale. Il colore e la qualità “grezza” della carta ne limitano le possibilità decorative, rendendo possibili solo stampe di colore nero dalla grafica semplice. Al contrario, il cartone bianco apre a infinite personalizzazioni estetiche, con stampe a colori e grafiche ricercate. L'estetica della confezione può integrarsi con il packaging primario o “giocare” con contrasti cromatici o con il design del cartone, con la possibilità di veicolare ulteriori messaggi o informazioni. Per ovvie ragioni, si tratta quindi della scelta più diffusa per i vassoi o le confezioni esposte sugli scaffali. Questo tipo di cartone lavorato permette inoltre una personalizzazione sensoriale, con il layer esterno che può essere arricchito con varie finiture: lucida, opaca, ecc. 3) SPINGI SULL'ECOSOSTENIBILITA' L'attenzione all'ecosostenibilità è il tema caldo di questi ultimi anni, condiviso da persone e aziende. Scegliere per i propri prodotti un pack in cartoncino è già un segnale evidente, molto apprezzato dai consumatori. È possibile enfatizzare l'aspetto green anche nel packaging secondario, orientandosi verso cartoni realizzati con materiale riciclato o preferendo la carta grezza senza rifiniture o stampe colorate, tutto a favore del riutilizzo delle materie prime. Da qualche tempo, inoltre, i produttori di cartone per packaging stanno sperimentando anche carte speciali che riproducono l'effetto grezzo ma offrono la qualità e le potenzialità estetiche del cartone bianco. 4) FAI UNA SCELTA BEN PONDERATA Meglio un wrap around o un cartone americano? Meglio un vassoio aperto o una scatola con coperchio? Meglio un cartone a onda singola o più spesso? Meglio un cartone grezzo o una finitura particolare? La risposta a tutte queste domande è... dipende. Anzi la risposta nasce da un'altra serie di domande. Il pack primario, di che tipo è? Ha portanza? È pesante? Che forma ha? Quali sono gli obiettivi di marketing? Qual è il budget a disposizione? Quanta strada dovrà percorrere la confezione? Verrà esposta sugli scaffali? I consumatori acquistano il prodotto singolo o l'intera confezione? E così via... Considerato il numero di varianti in gioco, la mossa migliore in questo caso è leggere il consiglio n. 5. 5) CHIEDI CONSIGLIO A DEGLI ESPERTI Forse siamo un po' di parte, ma l'esperienza in materia di confezionamento può davvero fare la differenza! Per scegliere il cartone da imballaggio con le caratteristiche ideali e sotto mille altri aspetti. Per esempio, per creare un design ad alta efficienza, progettando il fustellato del cartone con l'obiettivo di garantire le migliori performance estetiche e massimizzare l'efficienza del confezionamento e la tenuta dei pannelli strutturali. Per ottimizzare la pallettizzazione, consigliando il miglior raggruppamento dei packaging all'interno della scatola e definendo forma, dimensioni e caratteristiche della confezione da imballaggio in un'ottica di massima sicurezza e risparmio economico. Per orientarsi meglio tra i prodotti sul mercato: come produttori di automazioni per il confezionamento di fine linea, abbiamo testato e testiamo i diversi cartoni da imballaggio presenti sul mercato, verifichiamo la manifattura, le qualità tecniche e l'esecuzione della stampa. Possiamo così orientare il cliente verso i prodotti più di qualità. Infine, per risparmiare tempo, denaro, scocciature, e avere molto più chiara la scelta del cartone da imballaggio per i propri prodotti. Vuoi saperne di più? Contattataci per una consulenza personalizzata!

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  • Nella progettazione di un impianto di confezionamento, nulla deve essere lasciato al caso e tutto può essere ottimizzato! Scopri come!

  • L'incartonatrice wrap-around multiformato è la soluzione per chi pensa "in lungo"! Poniamo il caso che si acquisisca un nuovo cliente, che ci richieda un pack primario differente (in volume, sezione o dimensioni), in un formato di inscatolamento differente o in una tipologia di scatola diversa.

    La soluzione? Pensare in lungo, predisponendo la macchina già per altri tipi di inscatolamento.

  • Manca poco più di una settimana a CIBUS TEC 2019 – Parma (IT), 22-25 ottobre - e noi stiamo scaldando i motori.

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  • Scegliere il Gable Top come packaging primario permette di trasmettere al prodotto i valori di questa particolare confezione, quali naturalità freschezza.

    Affinché queste qualità giungano integre dallo stabilimento ai canali di distribuzione, fino alle case dei consumatori finali, è necessario riporre la stessa cura nella scelta e nella “costruzione” del packaging secondario per cartoncini Gable Top.

    In questo articolo, condivideremo qualche spunto per scegliere la confezione e il tipo di confezionamento di fine linea più idoneo.

  • Come scegliere un applicatore di cannucce o cucchiaini? Cosa è importante valutare? Quali sono le features che non possono mancare?

    Scopriamolo in questo articolo.

     
  • Per chi già distribuisce i suoi prodotti con American Box, l'inscatolamento automatico per cartone americano è l'unica soluzione quando la produzione si fa seria! Per tutti gli altri è una scelta, e in questo articolo cercheremo di mostrare pro e contro di questa tipologia di confezionamento.

  • Una termofardellatrice, ovvero una macchina avvolgitrice in film termoretraibile, permette di avere un pack più economico rispetto ad altri tipi  di confezionamento di fine linea (wrap-around o cartone americano).        

    Ciononostante, contribuisce in maniera significativa alla gestione efficace dell’intera linea di processo.

    In questo articolo, analizzeremo le caratteristiche delle termofardellatrici automatiche e i vantaggi/svantaggi dell’imballo di prodotti alimentari con pellicola termoretraibile.

  • I produttori e confezionatori di prodotti alimentari investono molto nella scelta del packaging, spesso sottovalutando l’importanza della confezione con cui verranno distribuiti i prodotti, a livello di protezione come di immagine.

    Tra i sistemi di confezionamento di fine linea, l’inscatolamento con vassoi e scatole wrap-around è sicuramente tra i più diffusi.

    Ma come funziona e quali sono i criteri per scegliere una incartonatrice wrap-around?

    Proviamo a rispondere a queste domande analizzando gli aspetti primari di questo tipo di imballaggio.